Inizio

9:00 am

mercoledì, gennaio 1, 2020

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Fine

5:30 pm

mercoledì, gennaio 1, 2020

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Indirizzo

Firenze

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-ATTENZIONE: DATA DA CONFERMARE –

Descrizione evento

L’incontro con Giacomo Santucci ha come obiettivo quello di recuperare il piacere di una discussione sull’arte ed il suo rapporto con la vita di tutti i giorni. Partendo dalla sensibilità unica di Santucci derivante dalle sue esperienze professionali nel mondo della moda, unitamente alle conoscenze acquisite nel corso dei suoi studi sull’arte, la giornata sarà impostata con la logica del “salotto”, dato che l’incontro si svolgerà effettivamente presso il salotto della casa fiorentina di Giacomo Santucci. Un po’ come accadde all’inizio del diciannovesimo secolo con Madame de Staël, che istituì un proprio circolo culturale ospitando alcuni dei maggiori intellettuali dell’epoca, l’incontro ha l’obiettivo di far incontrare persone diverse, che avranno l’occasione di rigenerarsi attraverso il confronto con tematiche di carattere estetico in apparenza lontane con la quotidiana vita del business, ma in realtà profondamente ispirate alle necessità umane dell’etica e della bellezza.
Giacomo Santucci è stato presidente e amministratore delegato della divisione Gucci ai tempi d’oro di Tom Ford e Domenico De Sole, oltre ad avere un passato in Mc Kinsey e in Prada, gruppo del quale ha curato l’espansione nel Far East. Ha collaborato anche con Ferragamo, Dolce e Gabbana e Roberto Cavalli. E’ considerato uno delle più autorevoli figure nel campo Fashion & Luxury Goods a livelli internazionali» (Giusi Ferré, Cds 20/6/2011), un vero e proprio guru della moda internazionale che il Wall Street Journal ha inserito nella classifica delle 50 persone più influenti nel mondo della fashion industry. Ha quattro lauree: (Ingegneria nucleare, Scienze politiche, Economia e commercio e Storia dell’arte), parla sei lingue, tra cui il cantonese e il giapponese.

Il focus


L’incontro ha come obiettivo quello di mettere a confronto gli elementi legati alla bellezza e ai comportamenti etico-morali ispirati dall’arte con quelli della vita quotidiana all’interno del business.
Il “salotto” sarà incentrato su due macro temi: il concetto di citta’, essenziale per la comprensione della “cultura urbana”, e dell’idea di bellezza che a questa è collegata, con tutti i legami e le connessioni con l’arte; il secondo che riguarderà la contraffazione e, per imitazione, tutte le “scorciatoie” della vita sociale, allo scopo di mettere in evidenza l’importanza dell’educazione alla comprensione tangibile e intangibile del valore del capitale sociale .