Alla ricerca dell’equilibrio

Il detto comune secondo il quale l’ozio sarebbe il padre di tutti i vizi non rende giustizia all’attuale valore di questo modo di dire: c’è infatti un ozio, o per meglio dire un’apparente inattività, che nasconde in realtà un lavoro interiore di riflessione e maturazione del proprio pensiero quanto mai prezioso. Una modalità che oggi, purtroppo, abbiamo perso l’abitudine di coltivare.
Siamo immersi in una vita professionale frenetica e un ambiente caratterizzato da una costante pressione, che riduce continuamente il tempo per noi stessi e le possibilità di “respirare” ed “assaporare” il valore della pausa, del silenzio, del distacco e, soprattutto, della “disconnessione”.
Passiamo così le nostre giornate ad occuparci di ogni aspetto della nostra realtà, a provvedere a tutto, senza pero’ riuscire veramente a pensare a qualcosa. Senza riflettere, senza approfondire, senza ascoltarci.
Dobbiamo quindi cercare di riprenderci il nostro ozio, riconquistare il nostro diritto a fermarci per un attimo per mantenere il contatto con noi stessi e prenderci cura della nostra parte interiore, l’unica sulla quale possiamo veramente contare e che è perciò bene allenare e conservarla in forma.

La suggestione delle terme

Spetta ai Romani il merito di avere efficacemente sviluppato questo tema, che concepirono un contesto dove, con la scusa di curare la propria persona (mens sana in corpore sano), ci si potesse tenere aggiornati su quello ciò accadeva in società, si potessero incontrare amici, possibili clienti, ma anche qualche avversario politico o concorrente in affari. Il luogo era l’ideale per favorire la conversazione, ma anche la riflessione e la maturazione delle proprie idee. E la sensazione di momentaneo distacco dai “negotia” (ossia il contrario dell’ozio) che procurava il tempo passato alle terme, la concentrazione che tale ambiente facilitava e la possibilità di lasciar vagare più liberamente il proprio pensiero, rappresentavano il vero valore aggiunto di questa straordinaria istituzione.
Ci piace così pensare che anche oggi ci si possa metaforicamente ispirare all’antico buon uso delle terme, magari non quelle fisiche e tangibili, ma quelle prodotte dall’incontro virtuoso di persone, situazioni ed esperienze che permettano il recupero della nostra dimensione interiore e, in questo modo, forniscano ispirazione, aiutino a rivitalizzare la motivazione e offrano gli stimoli necessari a vivere al meglio le nostre intense giornate.
E’ per queste ragioni che abbiamo creato “Le Terme del Pensiero”.

Solo lo stupore conosce (Gregorio Di Nissa)

Emozionarsi, condividere, crescere e distaccarsi
riassaporando il gusto della scoperta.

Le Terme del Pensiero è un innovativo ed esclusivo programma di formazione esperienziale divergente che nasce con l’intenzione recuperare metaforicamente le terme degli antichi romani, il luogo che con il suo ambiente rilassato favoriva lo sviluppo dei migliori affari, a cui si aggiunge il “pensiero attivo”, inteso in termini di riflessioni, idee e suggestioni utili al miglioramento tanto della vita personale quanto di quella professionale. L’ambiente delle terme viene così riprodotto all’interno di un particolare contenitore che racchiude una combinazione di visite a realtà organizzative esclusive e di incontri con persone con competenze fuori dal comune. Le Terme del Pensiero permette così di esplorare un mondo che ci circonda e che poco conosciamo, fatto da situazioni, contesti e persone che possono contribuire a dare alla nostra vita e al nostro lavoro nuova linfa e nuovi impulsi. Contenuti e realtà diversi dai propri, opportunamente progettati e predisposti, vengono così presentati e condivisi all’interno di un qualificato network di associati, composto esclusivamente da persone curiose, motivate dal desiderio di conoscere e apprendere e attratte da esperienze divergenti rispetto a quelle della propria quotidiana vita organizzativa e aziendale, persone desiderose di ritrovare l’emozione della propria crescita personale attraverso la conoscenza e l’approfondimento di nuove dimensione ed esperienze.

20 Iniziative
7 Organizzazioni straordinarie
8 Persone con competenze fuori dal comune
5 Aziende eccellenti
16 Città