Inizio

9:00 am

venerdì, settembre 25, 2020

access_time
Fine

5:00 pm

venerdì, settembre 25, 2020

access_time
Indirizzo

San Lazzaro degli Armeni - Venezia

location_on

EVENTO RINVIATO A DATA DA DEFINIRE

Descrizione evento

Un’isola nella laguna di Venezia, un antico legame con la Repubblica Serenissima, finalizzato a preservare la cultura di un popolo, quello armeno, da sempre perseguitato.
La sede di una tipografia poliglotta, che consentì all’isola di San Lazzaro degli Armeni di divenire nel tempo un importante centro di cultura, attraverso la realizzazione della biblioteca del convento, una delle più importanti dell’Occidente, con oltre 4.500 manoscritti originali. Ma il monastero conserva anche beni e tesori di inestimabile valore, come i manufatti provenienti dalla Cina e dal Giappone e le mummie egizie datate VIII secolo a.C., insieme ad una misteriosa collezione di libri esoterici, di cui non è mai stata negata l’esistenza.

Il focus

La visita al monastero offre l’opportunita’ di riavvicinarsi al senso del ritiro e della meditazione, non soltanto a fini meramente spirituali quanto allo studio e alla cura del sapere. In un’epoca dominata dalla omnipresente esposizione in rete e dall’immaterialita’ delle fonti e degli strumenti di conoscenza, immergersi in una dimensione di solitudine con se stessi, circondati solo da migliaia di testi antichi e preziosi manoscritti, restituisce la consapevolezza del valore del pensiero e del tempo dedicato allo studio e all’approfondimento.

San Lazzaro degli Armeni

San Lazzaro degli Armeni e’ una piccola isola nella laguna di Venezia, completamente occupata da un monastero, sede dell’ordine dei Mekhitarsti e uno dei maggiori centri al mondo di cultura armena. Per la sua posizione discosta dal centro di Venezia, l’isola e’ stata utilizzata a partire dal XII secolo come lazzaretto e ricovero per i lebbrosi. Agli inizi del ‘700, dopo un lungo periodo di abbandono, la Repubblica di Venezia la concesse ad un gruppo di monaci armeni in fuga dalla citta’ greca di Modone nel Peloponneso (l’odierna Methoni), allora sotto il controllo della stessa Serenissima. In seguito ai perduranti conflitti con l’impero turco, Mekhitar, fondatore dell’ordine, si poneva l’obiettivo non tanto di trovare un momentaneo rifugio sicuro quanto piuttosto una futura sede per la sua congregazione. I monaci iniziarono infatti a dedicarsi a restaurare i vecchi edifici dell’isola, da secoli in abbandono, a costruirne di nuovi e al recupero dei terreni circostanti per trasformarli in orti e giardini. Terminata la prima fase di lavori e di restauro dell’isola, i monaci iniziarono a dedicarsi allo studio e all’educazione, facendo diventare presto il monastero un noto centro di cultura e di scienza, dedicato soprattutto al mantenimento e alla diffusione della lingua, della letteratura e della cultura armena.

Evento precedente          Evento successivo